SABI,AWARE,YUGEN
Rimango solo
Nella notte del peccato,
cammino
cercando nessuno.
Si è celato
Un velo bianco
Su di me,
ora piu’ che prima
ti rifletterai
su di me.
Illumina il mistero
Che non è
Dentro me.
Dove mi trovo?
La finestra è aperta
Mi affaccio
Ad annusare gli odori
Apro la porta
La richiudo
Di fronte cen’è un’altra
Le porte assediano l’aria.
Una trappola
Non sto respirando
Il mio corpo è lontano
SUL MONDO
Tempeste affondano il nostro corpo ancora vivo,
apatico e incerto.
Lo spirito reincarnato in aria cerca la sua croce
Sepolta al levante.
Anch’io mi dileguo intorno a chi rappresenta me
Sul mondo.
Un’anima incontrastata
Volteggia su di me,cercando di rivelarsi
Ed ora aprono le danze della fine concepita.
I rettili alla luna
Nascosti in luoghi morenti,sono vie d’uscita.
Ascolto,
tutto è confuso
Anch’io mi dileguo in questa follia.
L’anima incontrastata cerca di rivelarsi,
ma ora non la sento,
anche se è li che volteggia sul mio corpo.
Sonno spontaneo,copri il mio spirito
Anima lontana..non calpestare il mio corpo.
E se scambiavo il volto
Per un cielo avvolto
Nei suoi costumi
E poi pensavo
Che era immenso
Da non poter neanche abbracciare.
Ed invece sentii delle labbra su di me
Un morso
L’angoscia
Nel non decifrare
Quei segni sulla pelle
O lo sguardo violento
Che affrontavano i miei occhi
E se un morso potesse essere dolce..
IMMOBILE
immobile sospiro di una notte gelida
e l' aria che, avrei sognato esserti vicino,
che avrei sognato.
Irreparabile tormento che insegue un destino
soppiantano le ali nella propria aridita' ;
immobile sospiro, la strada che percorro,
scuoto, coi miei occhi quegli alberi,
nascondono esseri che, si espongono al nulla
immobile sospiro immobile.
A volte e' come se soppiantano fuochi,
fuochi, di pensieri celati
citta' della solitudine avvolte nella mente
di chi non vuole trapassare per sempre;
immobile sospiro immobile.
MOSTAR
le pietre bruciate dal sole
gli sguardi spenti in confusione
mi avvicinai alla bellezza del fiume
di quel ponte che ancora non c'è
Franano ininterrottamente
tutte le mie certezze.
Deflagrazioni interminabili
mi impediscono la fuga.
Aspetto. Solo un po di tempo e
gli argini si frantumeranno;
e inondero' vallate gia' colme di spettri
e cumuli di poltiglia.
Seppelliro' cadaveri che meritano lesta sepoltura
e tacera' chi ha impedito la mia luce.
Solo un po di tempo ti prego
e saro' io a danzare
e le mie parole saranno frastuono,
attraverseranno come scosse
brandelli disumani
perseguiteranno il sangue di untori
di ferocia e tergeranno i frammenti sparsi.
Solo un attimo mi serve.
VIAGGIO IN SOLITUDINE
Dipingo di terra le strade infastidite dal grigio morto
E il desiderio di un rumore piu’ assordante del caos e della luce artificiale
Cammino,raggelando un saluto sperduto nel pensiero di un immagine diversa
Dimostrare ch’è giusto creare
E cio’ che voglio è indifferenza al mio passaggio.
Mi accompagno in solitudine nei discorsi interrotti
che al culmine è solo il vuoto assoluto a far prendermi coscienza
Potrei cascar giu,
e non mi accorgerei di niente
che un volo potrebbe solo rompere
cio’ che non distrugge da solo
è piu’ il brivido attuale
che arrende il proseguire di fuggire ancora
ASPETTANDO
Rumori,solitudine,fragilita’.
Odio camminare
Tra strade distorte.
E dalle terrazze
La stella di lucy
Domina sempre piu’
La notte
LO SCOMPARSO
Impalpabile carezza
Che si distende sul mio corpo
Tocca senza cambiarne
il destino
di un percorso ormai lieve
E inesorabile
A fissarne la sabbia
Che fuoriesce dalla mia pelle.
Tocca senza volerne
Il silenzio
Che anima incoscientemente
cedimenti inaspettati.
Carezza la morte
Soave e malinconica
Il soffio del vento
Davanti al quadro.
Gia’ ora brulica la terra d’irrealta’
È un penare continuo
E s’infiamma di un fioco verde
Con sembianze di spire ,spire.
Ecco un fiore dietro di te
Crescera’ per poi appassire
Prova a stento a resistere
O cede prima e non sa il perché
Opera il disturbatore con veleni e fiamme
Le furie a spirale di ellissi radiose
E lucenti spazi planano nel tutto del niente
S’innalzano le spire,spire.
Ecco un fiore dietro di te
Crescera’ per poi appassire
Prova a stento a resistere
O cede prima e non sa’ il perché
Opera il disturbatore indisturbato
Io e me
…il dissolversi
Protrarsi,allontanarsi
Le angosce,
le parole fuggono dalla mia voce
il tempo per quei sospiri che accompagnano
la solitudine
trascorre.
Silenzio,ora
Nessuno deve
Sentire la voce
Che sto ascoltando
Compare di riflesso
Ora silenzio
La voce,quel suono
Il fumo si avvolge sulla torcia che illumina
Le mie parole di traverso
E quella mano che copia la continuita’
Interrompe pensieri
Uno spiraglio si apre durante la notte
eccoti, l' attesa non e' mai vana
ti ho sempre immaginato cosi.
non piangere non c'è motivo
rischi di spegnere il fuoco dei tuoi occhi
brucia tutto cio' che e' inutile
per diventare calore
**INTRO**
All' apertura del cancello in fiamme
potro' vedere la mia stella danzante
scuotera' per sempre
il mio sangue fluttuante.
sono stanco
sfugge la vita riempiendo giornate
ti voglio di fronte a farmi da specchio
dimmi i miei errori
dimmi dove sono
e dove andro'
lascia che mi aggrappi
se pensi ne valga davvero la pena
lascia chi io cada